martedì 11 gennaio 2011

in attesa della rinascita, non perdiamo di vista i processi...

Calciopoli, si parla di regali
"Milan e Inter più della Juve"

Lo sostiene l'ex guardalinee Ceniccola: "I nerazzurri donavano pure un maglione di cachemire". L'arbitro De Santis: "Telefonate selezionate e tagliate senza un quadro generale. Perché hanno intercettato solo me fra tanti colleghi?"


Un momento della deposizione di Enrico Ceniccola, sotto lo sguardo attento di Massimo De Santis. LaPresse
Un momento della deposizione di Enrico Ceniccola, sotto lo sguardo attento di Massimo De Santis. LaPres

NAPOLI, 11 gennaio 2011 - "Telefonate tagliate e selezionate senza un quadro generale della situazione": così l’arbitro Massimo De Santis si è espresso stamattina a Napoli, alla ripartenza del processo di Calciopoli sulle intercettazioni che sono state il cuore dell’istruttoria e del successivo rinvio a giudizio. La sua dichiarazione spontanea – nessun imputato si è invece sottoposto all’interrogatorio dell’accusa - ha riempito buona parte dell’udienza che ha esaurito anche la fase delle testimonianze con le parole dell’osservatore arbitrale Luciano Luci. Che ha parlato anche di Bologna-Juventus, una delle partite "incriminate", definendo l’arbitraggio di Pieri "sotto la sufficienza, leggermente deficitario".
De Santis faccia a faccia col p.m. Narducci. LaPresse
De Santis faccia a faccia col p.m. Narducci. LaPresse

IL CACHEMIRE DELL'INTER — Poi si è aperta la fase delle dichiarazioni spontanee degli imputati, aperta dall’assistente Enrico Ceniccola, guardalinee di Lecce-Juve, altra gara finita dentro Calciopoli: "Si parla tanto dei regali della maglie della Juve in quell'occasione. Ma il Milan donava anche abbigliamento tecnico e borsone, e l’Inter aggiungeva a tutto questo un maglione di cachemire". E poi: "Guardalinee che non sono stati indagati intrattenevano un rapporto quotidiano con il Milan. Copelli, Contini e Babini".

DICHIARAZIONI DI DE SANTIS — Quanto a De Santis, uno degli imputati anche per l’associazione a delinquere, ha parlato di alcune delle partite sotto inchiesta: "In Fiorentina-Bologna (Bologna che avrebbe incontrato la Juve la partita successiva, ndr) io ho ammonito due diffidati, Petruzzi e Nastase, ma perché non si dice che

il Bologna di diffidati ne aveva sette? Il problema è se le ammonizioni sono giuste o sbagliate. Ma poi: perché su 40 arbitri sono stato intercettato solo io?".

I pubblici ministeri Narducci (a sin.) e Capuano. LaPresse
I pubblici ministeri Narducci (a sin.) e Capuano. LaPresse

LA SENTENZA TELECOM — Intanto il Tribunale ha acquisito fra gli altri documenti anche la sentenza Telecom, nella parte relativa all’"operazione Ladroni" e al ruolo dell’Inter, ma non una relazione della stessa Telecom sui criteri "per verificare l’attendibilità delle attribuzioni di utenze telefoniche riservate". Un documento presentato dalla difesa di Moggi per contestare il lavoro dei carabinieri sull’attribuzione della paternità delle famose schede svizzere ad alcuni imputati. Si ricomincia il 25 gennaio perché il perito trascrittore depositerà soltanto allora almeno una parte delle intercettazioni-bis.


venerdì 7 gennaio 2011

IL PRESIDENTE PORTA SFIGA!


IL PRONOSTICO DEL PRESIDENTE...

24 soci dello Juventus Club Valposchiavo si sono recati per il giorno della befana a Torino, per la partita Juventus-Parma, finita con la vittoria degli emiliani...

Sul viaggio di ritorno, fra lo scoramento generale (anche se a dirla tutta il morale, soprattutto dei più piccoli presenti era più che buono)... si è insistentemente cercato di trovare un capro espiatorio, una vittima sacrificale. Dopo 18 partite utili consecutive della nostra amata Juventus, qualcuno dello JCVP deve aver portato una sfortuna tremenda, visto l'esito sconcertante della trasferta a Torino in massa. Bene, prendendo visione delle immagini del pre partita, è emerso un video sconcertante, dove il presidente dello JCVP si lascia andare in un pronostico che porta bene a Giovinco (autore di una doppietta con la casacca sbagliata) e una sfiga tremenda a Quagliarella, che finisce qui la stagione in bianconero. Speriamo che si tratti solo di un episodio, anche se dopo le due ultime partite allo stadio del nostro presidente (pareggi per 1-1 con Roma e Fiorentina), lo JCVP sta seriamente valutando di interdire l'illustre panettiere pradasciano dal visitare l'Olimpico di Torino per il resto della stagione. Al presidente rimarrà eventualmente la possibilità di ricorrere al TAR del Lazio, ma ogni indizio sembra parlare a suo sfavore e sarà difficile trovare giustificazioni. Di qualcuno dovrà pur essere la colpa, no? Fallo per noi Ruby, rinuncia allo stadio per un po'...

Per l'uscita dello JCVP contro il Parma, ringraziamo i numerosi partecipanti per la simpatia e la sportività dimostrata di fronte a una delle più brutte partite stagionali della nostra amatissima Vecchia Signora. La Juve si tifa anche quando le cose vanno male,

oh oh oh, fino alla fine Forza Juventus!

Ringraziamo inoltre i nostri sponsor ufficiali, fra i quali alcuni presenti, con famiglia a seguito anche per la partita col Parma:

Impresa Capelli, Prada
Macelleria Equina Scalino, St. Antonio
Panetteria Menghini-Gervasi, Le Prese
Hotel Suisse, Poschiavo
Fiduciaria Pola, Poschiavo
Battaglia AG, Poschiavo
Impresa Tuena Ruggero, Li Curt


Coordinamento JCVP


mercoledì 5 gennaio 2011

SEGUI LA JUVE ALLO STADIO!

CHI VOLESSE SEGUIRE LA JUVENTUS DAL VIVO ALLO STADIO OLIMPICO DI TORINO È PREGATO DI ANNUNCIARSI ALL'INDIRIZZO EMAIL: JUVECLUBVALPOSCHIAVO@TISCALI.IT

IMPORTANTE: NELL'ANNUNCIO BISOGNA METTERE NOME E COGNOME E DATA DI NASCITA (COME SONO RIPORTATI SULLA CARTA D'IDENTITÀ) E SETTORE DESIDERATI (PIÙ OPZIONI, CURVA NORD, LATERALE EST O TRIBUNA...)

POI FAREMO LA RICHIESTA BIGLIETTI E APPENA SAPREMO LA DISPONIBILITÀ SARETE INFORMATI.

A DIPENDENZA DAI PARTECIPANTI ALLA TRASFERTA, LO JCVALPOSCHIAVO DECIDERÀ SE ORGANIZZARE O MENO UN SERVIZIO BUS...

CHI VOLESSE USUFRUIRE DEI 4 ABBONAMENTI DI CURVA NORD (DISPONIBILI DAI CHF 30.-- IN SU A DIP. DELLA PARTITA) È PREGATO DI CONTATTARE LO 079 / 201 91 13

Ecco nel dettaglio le date e gli orari dei prossimi match:

6ª giornata di ritorno: Juventus-Inter, domenica 13/02, ore 20.45

(termine richiesta biglietti 03.02.2011)

8ª giornata di ritorno: Juventus-Bologna, sabato 26/02, ore 20.45

(termine richiesta biglietti 16.02.2011)

9ª giornata di ritorno: Juventus-Milan, sabato 05/03, ore 20.45

(termine richiesta biglietti 25.02.2011)

PER LA PARTITA JUVENTUS-BOLOGNA È PREVISTA L'ORGANIZZAZIONE DEL BUS A 16 POSTI, CON PERNOTTAMENTO A TORINO (PENSIONE A 25 EURO A PERSONA IN CENTRO).

AFFRETTATEVI, LA JUVE VI ASPETTA!

Coordinamento JCValposchiavo

giovedì 23 dicembre 2010

E PER LA BEFANA...

Tutti a Torino a vedere la Vecchia Signora che prende a schiaffi la Befana!
JUVE-PARMA
6 GENNAIO 2011
ORE 12:30
Partenza da Poschiavo il 6 gennaio ore 06:30 (Cortini)
rientro ore 19:30 ca.
a dipendenza dalle persone annuciate si va con auto private o bus
i costi per persona si aggirano dai CHF 40-80 (a dipendenza dal posto allo stadio)
annunci entro e non oltre 30 dicembre ore 12:00
per poter organizzare i biglietti in tempo utile
la trasferta è aperta anche a persone non iscritte allo JCValposchiavo
basta mandare i propri dati per email
lo JCValposchiavo coglie l'occasione
per augurarvi buone feste
e un bianconero 2011!

giovedì 16 dicembre 2010

NON È FINITA QUI...

Agnelli, bordate su Calciopoli
"Un procedimento ridicolo"

Il presidente della Juve infiamma i tifosi alla cena con i parlamentari bianconeri: "I legali non hanno nemmeno potuto leggere le carte del processo. E la giustizia ordinaria dovrebbe accelerare la decisione sugli scudetti revocati". Sul mercato: "Restiamo vigili"

Andrea Agnelli con l'on. Gabriella Carlucci. LaPresse
Andrea Agnelli con l'on. Gabriella Carlucci. LaPresse

ROMA, 15 dicembre 2010 - Andrea Agnelli infiamma il popolo bianconero. Calciopoli è una ferita ancora aperta, e il presidente bianconero non le manda certo a dire: "Calciopoli è una parte della nostra identità che dovrà essere chiarita al più presto. In questi anni abbiamo abusato della pazienza dei nostri tifosi, ora dobbiamo ancora aspettare le decisioni della giustizia ordinaria. Certo, se si riuscisse ad accelerarla....". Così il presidente bianconero ha risposto ai deputati del club Juventus Parlamento, nel corso di una cena organizzata sulla terrazza del Vittoriano, a proposito dei due scudetti revocati nel 2004-2005 e 2005-2006 (riassegnato all'Inter). "In cuor mio - ha aggiunto - tutti sanno cosa penso di Calciopoli, e cioè che è stato un procedimento ridicolo. I legali mi hanno detto che non sono riusciti nemmeno a leggere tutte le carte".

lunedì 13 dicembre 2010

CRAZY FOR KRASIC!

JUVENTUS - LAZIO 2-1

E Ale Bottons e Mattia Grazia c'erano... grandi tifosi juventini Doc!

sabato 11 dicembre 2010

GRANDE PRESIDENTE!

Andrea Agnelli: "La mia Juve
nel nostro Dna sempre la vittoria"

Parla il presidente: "Se dicessi che siamo già da scudetto, prenderei in giro la gente. Però spero di cambiare idea. Con l'Inter è un derby, io e Moratti abbiamo idee diverse. Vorrei costruire un club più europeo in un calcio più moderno, con moviola e tempo effettivo"

di DARIO CRESTO-DINA
"Avevo ventidue anni quando mio fratello morì. Giovanni, non Giovannino. Lui detestava essere chiamato così, come se fosse un Giovanni minore. Entrai nella camera di mio padre, mi guardò negli occhi e disse: questo significa maggiori responsabilità per te".

"Poco più tardi dalla nostra casa della Mandria andammo al golf. Un chilometro e mezzo a piedi senza dirci una parola". Per provare a capire Andrea Agnelli, primo presidente di famiglia della Juventus 45 anni dopo Umberto, bisogna forse partire da questo ricordo doloroso e da una domanda che è già un ritratto, per quanto in bozza.

Lei appare riservato, quasi diffidente, affilato nelle parole. È un modo per proteggersi?

"Non la smentisco, accetto la sua impressione. Sono nato e cresciuto a Torino, amo questa città per la sua riservatezza e il suo spirito di dedizione al lavoro. Ho avuto un certo tipo di educazione. La famiglia, l'ambiente, le esperienze trovano un posto loro nel carattere degli individui. Rimangono lì per sempre. Le battute le faccio quando vado a mangiare una pizza con gli amici. Anche se il senso dell'ironia dello zio resterà ineguagliabile in famiglia".

Proprio l'Avvocato disse: c'è chi compra una squadra di calcio per farsi perdonare qualcosa. Essere diventato presidente della Juventus è per lei riscatto, memoria, tradizione, rivincita del ramo cadetto degli Agnelli?
"Per me la Juventus è amore
e passione. Sono il primo tifoso di una squadra di cui la mia famiglia è a capo da 85 anni, e il manager che sa di occuparsi di una società quotata in Borsa, con tutte le responsabilità che ne derivano. Il resto sono allusioni spiacevoli. Prima di me c'è stata una storia e la storia non si riscrive. Che cosa vuol dire cadetto? Quante volte ho sentito e letto questa definizione senza riscontrarvi un reale significato. Mio padre e mio zio erano molto legati. Per mio padre l'Avvocato era una figura paterna, hanno condiviso le loro vite pur se differenti per età e scelte. I giudizi esterni non mi interessano".

Qual è il suo primo ricordo della Juve?
"Guardi questa foto. Vede? Ho i pantaloni corti, sono a Villar Perosa con papà. È l'estate dell'82, ho 7 anni e l'Italia ha appena vinto i Mondiali. Andiamo su e mio padre mi chiede accanto a chi mi voglio sedere. Paolo Rossi, gli dico. È cominciato così".

Mi reciti la sua formazione ideale.
"Vorrei che fosse la Juve di domani. Non è più tempo di un undici titolare. Le dico allora i nomi che sfilano in questo momento davanti ai miei occhi: Zidane, Nedved, Montero, Peruzzi, Platini, Gentile, Scirea. Qui mi fermo, altrimenti mi toccherebbe andare avanti per troppi minuti".

Umberto diventò presidente nel 1955, poco più che ventenne. Prese Charles per 105 milioni e Sivori per 180. Vinse lo scudetto nel '58. Quanto tempo si concede per la sua prima vittoria?
"Noi abbiamo preso Bonucci, Krasic, Aquilani. Sono un foglio bianco, tra qualche anno vedremo che cosa saranno stati capaci di scriverci sopra. Sul tempo non le posso rispondere. La vittoria è nel Dna della Juventus, la storia ci obbliga a vincere e la statistica dice che ci aggiudichiamo uno scudetto ogni quattro anni. Se affermassi che lo vinceremo in questa stagione, prenderei in giro la gente. Non dimentico che, rispetto all'Inter, siamo partiti da meno 27, cioè i punti di distacco dello scorso campionato. Ai giocatori ho detto: date tutto e, quando non ne avete più, date ancora un po'. Vogliamo essere competitivi partita dopo partita. Anche domani con la Lazio, gara molto più importante di quanto possa sembrare per misurare la nostra maturazione. Delneri è stata la migliore scelta possibile e la squadra mi sembra completa. A marzo sapremo la verità. Forse allora cambierò idea e le risponderò".

Milan favorito?
"Dico ancora Inter, poi Milan. Le più attrezzate. Seguono Juve, Roma, Lazio, Napoli e Palermo".

Chi arriverà a gennaio?

"Deciderà Marotta. Io lo ascolterò e valuteremo assieme".

Le faccio un nome: Antonio Cassano.
"Non deve sottoporlo alla mia curiosità o al mio piacere, ma a quel signore che ho appena menzionato. Guardi, io voglio fare soltanto il presidente. Non voglio fare né il direttore sportivo, né il padre né il fratello dei giocatori. Una cosa è certa: i giocatori sono da Juventus soltanto se alle qualità tecniche abbinano pure virtù di carattere, personalità, educazione".

Altri due casi aperti. Il primo è quello di Gigi Buffon. Il portiere resterà juventino?
"Lo stiamo aspettando, credo sarà pronto per tornare in campo tra circa un mese. Facciamolo rientrare, poi si vedrà. Siamo fortunati. Abbiamo il miglior portiere al mondo e un suo compagno, Storari, che sta facendo un grande campionato".

Secondo caso: Alessandro Del Piero. Quasi trentasette anni e contratto in scadenza a giugno. Lui ha più volte ribadito di voler rimanere. Lo accontenterete?
"Ci parleremo più avanti. Verso marzo, aprile. Quattro mesi per un giocatore di quell'età sono un tempo importante. Alessandro è il capitano ed è un campione simbolo per la Juventus. Ho nei suoi confronti ammirazione, stima e rispetto. La società farà di tutto per andargli incontro, ma saremo in due a prendere la decisione. Ascolteremo le sue esigenze, come lui dovrà ascoltare le nostre".

Il futuro è dei giovani?
"Inevitabile. Sorensen e Camilleri sono del '92. Punteremo sempre più sui nostri ragazzi. Io amo il calcio, tutto il calcio, soprattutto quello giocato dai bambini sui campi di periferia".

Il calcio è però pieno di violenza, razzismo. Ai bambini che giocano in periferia gli stadi dei grandi sono da sconsigliare. Esiste una ricetta per mettersi alle spalle tutto questo?

"Vedo due strade. La terapia d'urto dettata dall'alto. Ministero, Lega, società, allenatori, calciatori. Porte chiuse, i violenti sbattuti fuori, fermezza assoluta. Oppure lasciare uno spiraglio. Educare, riportare tutti ai principi della lealtà sportiva. Propendo per questa seconda via, mi sembra quella più semplice e rispettosa dei tifosi veri, che sono milioni e che costituiscono la forza e il patrimonio di una squadra".

La tecnologia affiancata agli arbitri. Dibattito infinito. Che ne pensa?
"Sono favorevole alla moviola in campo e al tempo effettivo delle partite. Come nel basket".

Che cosa rappresenta per la Juventus il nuovo stadio?
"Una Juventus più europea, il vantaggio di maggiori ricavi da reinvestire nella società e la possibilità per il pubblico di trovare una "casa" nella quale trascorrere un tempo che va ben al di là della partita. Un architrave sul quale appoggiare il nostro futuro, l'avvenire di un'azienda che garantisce un posto di lavoro ad oltre 250 persone".

Parliamo di Calciopoli. Avete presentato un esposto per la revoca dello scudetto assegnato a tavolino all'Inter. È l'inizio di una lunga battaglia?

"Nessuna guerra. Attendiamo gli esiti del processo di Napoli. Qualora venisse accertata la correttezza della Juventus valuteremo che cosa fare. Solo allora esprimerò un giudizio. Posso soltanto ribadire che su questo tema in società c'è una linea unitaria. Nella maniera più assoluta".

Il duello con Massimo Moratti c'è. Almeno questo non lo potrà negare.
"Se non fosse così non sarebbe il derby d'Italia. La competizione tra Juventus e Inter esiste da sempre. Su alcuni argomenti Moratti e io abbiamo opinioni divergenti".

Presidente, vede ancora Luciano Moggi?
"Quasi mai. A Torino abitiamo nello stesso palazzo. Capita di incontrarci nei garage. Qualche giorno fa mi ha fatto gli auguri di compleanno".

E Antonio Giraudo?

"Vede, io sono una persona leale. Mi è stato insegnato a conservare gli affetti autentici. Giraudo era molto amico di mio padre, mi conosce da quando ero bimbo. Lo vedo, lo sento. Escludo nella maniera più assoluta che possa tornare alla Juventus".

Sul ripiano della libreria c'è in cornice un biglietto che porta la data del 19 maggio 2010, il giorno in cui è stato nominato presidente della Juventus. C'è scritto: "In bocca al lupo, Andrea. E forza Juve. John Elkann". Come sono i rapporti tra di voi?

"In questo momento ottimi. Sulle strategie il confronto è quasi quotidiano".

In passato non è stato sempre così.
"È vero, ci sono state cose che non abbiamo condiviso. Nel 2004 ci siamo ritrovati in un momento drammatico e venivamo da due educazioni differenti. Eravamo semplicemente due ragazzi di fronte a responsabilità che ci sembravano più grandi di noi".

Siete ancora ragazzi. Quanto pesa il nome Agnelli?
"Significa avere un impegno da onorare per la vita. Credo che la Fiat e la Juventus siano e debbano restare punti di riferimento per Torino. Mi pesava molto di più essere un Agnelli da ragazzino, mi accorgevo di essere guardato in modo diverso e non lo capivo".

Quanto vuole rimanere alla guida della Juventus?
"Non mi sono dato una scadenza, ma qualsiasi impresa, se solida, sopravvive alle persone che la comandano".

È mai sfiorato dall'ansia da prestazione? Si domanda, a volte: e se fallissi?
"No, perché so che avrei la coscienza a posto".

lunedì 6 dicembre 2010

LA STRADA GIUSTA...

AVANTI COSÌ JUVENTUS!

martedì 30 novembre 2010

ASSEMBLEA ANNUALE ANNULLATA E POSTICIPATA


ATTENZIONE:

L'ASSEMBLEA ORDINARIA DELLO JCVP, PREVISTA PER SABATO 11 DICEMBRE 2010, VIENE ANNULLATA CAUSA SCIOPERO DEI GIOCATORI DI SERIE A DURANTE LO STESSO FINE SETTIMANA. NON SI CAPISCE COME MAI SE SCIOPERANO LORO NON LO SI POSSA FARE ANCHE NOI...

L'ASSEMBLEA VERRÀ RIPROPOSTA A INIZIO 2011 IN UNA SERATA DOVE GIOCHERÀ ANCHE LA JUVENTUS, ASSEMBLEA, CENA E PARTITA IN COMPAGNIA.

A PRESTO

FORZA JUVE

coordinamento JCVP / jb

lunedì 29 novembre 2010

A TORINO SUCCEDE...


A TORINO SUCCEDE...

di imbattersi in una leggenda della Juventus, idolo di tante vittorie ottenute sui campi di calcio di tutto il mondo in difesa dei colori bianconeri... (un po' meno nelle vesti di tecnico...)...
ma pure sempre:

GRANDE CIRO!