
sabato 12 febbraio 2011
NIENTE TESSERA, NIENTE ABBONAMENTO!

giovedì 10 febbraio 2011
giovedì 3 febbraio 2011
CHE PERIODACCIO RAGAZZI!
Cuore, il tifo può far male
"Certe partite davvero un rischio"
Uno studio Usa ha cercato di dare un peso scientifico ai contraccolpi di natura cardiaca che può provocare una particolare sconfitta. I ricercatori hanno calcolato che quando i Rams persero il Super Bowl 1980, a Los Angeles i decessi per infarto aumentarono dal 15 al 27%
Un'azione spettacolare durante una sfida recente del campionato di football americano
Per dare una misura scientifica all'impatto della sconfitta sul cuore del tifoso, gli studiosi della University of Southern California hanno preso in esame i casi di morte cardiaca nella contea di Los Angeles registrati nelle due settimane che seguirono due storici Super Bowl, la finalissima che ogni anno mette di fronte le due squadre risultati più forti al termine della stagione regolare del football americano. Il primo monitoraggio è stato fatto sul 1980 quando a contendersi il prestigioso anello di campioni c'erano i Los Angeles Rams, la squadra più amata della città, e i Pittsburgh Steelers.
Robert A. Kloner, dell'Heart institute del Good samaritan hospital-keck school of medicine dell'Università della Southern California (Los Angeles), con i suoi colleghi ha analizzato, in quei due periodi, le morti causate da scompenso cardiaco, sia per gli uomini sia per le donne, con un occhio attento rivolto alla popolazione over 65. Il risultato è stato il seguente: rispetto alla media calcolata nei mesi di gennaio e febbraio dei tre anni successivi, nei 14 giorni successivi alla sconfitta del 1980 le morti "cardiache" erano aumentate per entrambi i sessi e più tra gli anziani che fra i giovani. Nel dettaglio, la sconfitta dei Rams a Los Angeles si era tradotta in un aumento del 15% di tutti i decessi per cause cardiocircolatorie tra i maschi e addirittura del 27% tra le donne, mentre fra gli over 65 l'incremento era stato del 22%.
Al contrario, nelle due settimane seguite alla vittoria dei Raiders del 1984 il tasso dei decessi era addirittura sceso rispetto alla media di gennaio e febbraio dei tre anni successivi.
"La scienza ha mappato praticamente tutti i fattori di rischio legati ai disturbi cardiocircolatori cronici - afferma Kloner - come per esempio il fumo, l'obesità, il diabete. Ma questo studio scopre una nuova evidenza: esistono anche fattori di rischio, come il Superbowl appunto, in grado di attivare uno scompenso cardiaco acuto". Medici e pazienti, dice il ricercatore, dovrebbero essere consapevoli del fatto che lo stress da partita provoca una risposta emozionale che può anche scatenare un attacco cardiaco improvviso. Per questo, in certi casi, potrebbe essere necessario seguire programmi di riduzione dello stress o prescrivere farmaci ad hoc.
A dare l'idea al team guidato da Kloner è stato uno studio pubblicato nel 2008 sul New England journal of medicine, che aveva riscontrato tassi molto alti di emergenze cardiache in Germania durante la Coppa del Mondo di calcio. "I tifosi - dice il ricercatore - sviluppano un attaccamento emotivo nei confronti della squadra del cuore, che è paragonabile a quello che si prova nei confronti di un familiare. Pensate a come si sente un genitore quando si stressa troppo perché vede il figlio in difficoltà". Insomma, un appassionato sportivo non deve sottovalutare i rischi che corre: il tifoso ha un cuore che non batte per un singolo individuo, ma per un intero team. Una fatica che, come rivela lo studio, a volte è troppo pesante da sostenere.
domenica 30 gennaio 2011
ALMENO IL PRESIDENTE HA LE PALLE!

giovedì 20 gennaio 2011
E SE PROPONESSIMO RUBY PRESIDENTE COME CHEERLEADER?
Sorrisi, balli e tanto tifo
Ecco le cheerleader della Juve
Con le "Zebre", undici ragazze che animano l'intervallo nelle partite interne, la squadra bianconera è la prima italiana a schierare una squadra di giovani e belle sostenitrici a bordocampo
- Foto di gruppo per le cheerleader bianconere. LaPresse
TORINO, 19 gennaio 2011 - Il lato B della Juventus scende in campo durante l'intervallo; capelli lunghi, scarpe da ginnastica, pon-pon e maglia bianconera. Sono 11, bellissime, e non passano sicuramente inosservate. Si chiamano Zebre, sono la nuova formazione di cheerleader della Juventus, un progetto nato e realizzato da BetClic. Hanno debuttato domenica pomeriggio contro il Bari e dopo il battesimo vincente sono state confermate per le prossime partite casalinghe di campionato.
NOVITA' — Si tratta di una novità assoluta in Italia: la Juventus infatti è la prima squadra di calcio che può vantare un team di cheerleader, sul modello dell' Nba e dell'Nfl statunitensi. Enrica, Elisa, Eugenia, Jessica e le loro 7 compagne sono già nel cuore della curva bianconera. Su Facebook sono nati i primi gruppi per sostenerle. Domenica il primo faccia a faccia con Del Piero e compagni a fine primo tempo, nel tunnel che porta agli spogliatoi. Un filo di emozione, il sorriso di Sissoko nel vedere la sua maglia numero 5 sotto la chioma riccia della bellissima Enrica. Poi musica, e applausi dagli spalti. La scelta della formazione "titolare" non è stata facile: i casting si sono tenuti a Milano, in collaborazione con una nota scuola di modeling e video acting, per valutare i provini di centinaia e centinaia di ragazze. I requisiti? Un'età compresa tra i 18 e i 30 anni e, cosa più importante, la Juve nel cuore.
martedì 18 gennaio 2011
SONDAGGIO VIP
martedì 11 gennaio 2011
in attesa della rinascita, non perdiamo di vista i processi...
Calciopoli, si parla di regali
"Milan e Inter più della Juve"
Lo sostiene l'ex guardalinee Ceniccola: "I nerazzurri donavano pure un maglione di cachemire". L'arbitro De Santis: "Telefonate selezionate e tagliate senza un quadro generale. Perché hanno intercettato solo me fra tanti colleghi?"

- Un momento della deposizione di Enrico Ceniccola, sotto lo sguardo attento di Massimo De Santis. LaPres
- NAPOLI, 11 gennaio 2011 - "Telefonate tagliate e selezionate senza un quadro generale della situazione": così l’arbitro Massimo De Santis si è espresso stamattina a Napoli, alla ripartenza del processo di Calciopoli sulle intercettazioni che sono state il cuore dell’istruttoria e del successivo rinvio a giudizio. La sua dichiarazione spontanea – nessun imputato si è invece sottoposto all’interrogatorio dell’accusa - ha riempito buona parte dell’udienza che ha esaurito anche la fase delle testimonianze con le parole dell’osservatore arbitrale Luciano Luci. Che ha parlato anche di Bologna-Juventus, una delle partite "incriminate", definendo l’arbitraggio di Pieri "sotto la sufficienza, leggermente deficitario".

- De Santis faccia a faccia col p.m. Narducci. LaPresse
- IL CACHEMIRE DELL'INTER — Poi si è aperta la fase delle dichiarazioni spontanee degli imputati, aperta dall’assistente Enrico Ceniccola, guardalinee di Lecce-Juve, altra gara finita dentro Calciopoli: "Si parla tanto dei regali della maglie della Juve in quell'occasione. Ma il Milan donava anche abbigliamento tecnico e borsone, e l’Inter aggiungeva a tutto questo un maglione di cachemire". E poi: "Guardalinee che non sono stati indagati intrattenevano un rapporto quotidiano con il Milan. Copelli, Contini e Babini".
DICHIARAZIONI DI DE SANTIS — Quanto a De Santis, uno degli imputati anche per l’associazione a delinquere, ha parlato di alcune delle partite sotto inchiesta: "In Fiorentina-Bologna (Bologna che avrebbe incontrato la Juve la partita successiva, ndr) io ho ammonito due diffidati, Petruzzi e Nastase, ma perché non si dice che
il Bologna di diffidati ne aveva sette? Il problema è se le ammonizioni sono giuste o sbagliate. Ma poi: perché su 40 arbitri sono stato intercettato solo io?".

- I pubblici ministeri Narducci (a sin.) e Capuano. LaPresse
LA SENTENZA TELECOM — Intanto il Tribunale ha acquisito fra gli altri documenti anche la sentenza Telecom, nella parte relativa all’"operazione Ladroni" e al ruolo dell’Inter, ma non una relazione della stessa Telecom sui criteri "per verificare l’attendibilità delle attribuzioni di utenze telefoniche riservate". Un documento presentato dalla difesa di Moggi per contestare il lavoro dei carabinieri sull’attribuzione della paternità delle famose schede svizzere ad alcuni imputati. Si ricomincia il 25 gennaio perché il perito trascrittore depositerà soltanto allora almeno una parte delle intercettazioni-bis.
venerdì 7 gennaio 2011
IL PRESIDENTE PORTA SFIGA!
mercoledì 5 gennaio 2011
SEGUI LA JUVE ALLO STADIO!

CHI VOLESSE SEGUIRE LA JUVENTUS DAL VIVO ALLO STADIO OLIMPICO DI TORINO È PREGATO DI ANNUNCIARSI ALL'INDIRIZZO EMAIL: JUVECLUBVALPOSCHIAVO@TISCALI.IT
IMPORTANTE: NELL'ANNUNCIO BISOGNA METTERE NOME E COGNOME E DATA DI NASCITA (COME SONO RIPORTATI SULLA CARTA D'IDENTITÀ) E SETTORE DESIDERATI (PIÙ OPZIONI, CURVA NORD, LATERALE EST O TRIBUNA...)
POI FAREMO LA RICHIESTA BIGLIETTI E APPENA SAPREMO LA DISPONIBILITÀ SARETE INFORMATI.
A DIPENDENZA DAI PARTECIPANTI ALLA TRASFERTA, LO JCVALPOSCHIAVO DECIDERÀ SE ORGANIZZARE O MENO UN SERVIZIO BUS...
CHI VOLESSE USUFRUIRE DEI 4 ABBONAMENTI DI CURVA NORD (DISPONIBILI DAI CHF 30.-- IN SU A DIP. DELLA PARTITA) È PREGATO DI CONTATTARE LO 079 / 201 91 13
Ecco nel dettaglio le date e gli orari dei prossimi match:
6ª giornata di ritorno: Juventus-Inter, domenica 13/02, ore 20.45
(termine richiesta biglietti 03.02.2011)
8ª giornata di ritorno: Juventus-Bologna, sabato 26/02, ore 20.45
(termine richiesta biglietti 16.02.2011)
9ª giornata di ritorno: Juventus-Milan, sabato 05/03, ore 20.45
(termine richiesta biglietti 25.02.2011)
PER LA PARTITA JUVENTUS-BOLOGNA È PREVISTA L'ORGANIZZAZIONE DEL BUS A 16 POSTI, CON PERNOTTAMENTO A TORINO (PENSIONE A 25 EURO A PERSONA IN CENTRO).
AFFRETTATEVI, LA JUVE VI ASPETTA!
Coordinamento JCValposchiavo
giovedì 23 dicembre 2010
E PER LA BEFANA...

